Tuti i colori del tè:

   
   
   
   
domenica, giugno 22, 2008

Venerdì prima giornata marina in quel di Alassio con Aran e la Val.
Sarà che era venerdì primo pomeriggio, ma non c'era moltissima gente in spiaggia e, così, siamo riuscite a trovare un posto decente e abbastanza spazioso dove stendere i nostri graziosi teli di mare. Una volta spogliate e riposto i vestiti nelle borse è giunto il momento delle creme solari.

Val: Chi mi spalma la crema sulla schiena?
io e aran: ...
v: non in troppe mi raccomando
i: dammi qua la crema
a: a me la crema fa schifo
v: anche a me
i: protezione TRENTA?
v: si lo so che è bassa
i e a: ...
i: BASSA?
v: beh si, di solito uso la cinquanta
a: io stavo per dire che mi sembrava un pò alta
i: si, infatti, io ho protezione otto
v: poi però ti bruci
i: ma si ma si

Credo sia stata la prima volta in vita mia che ho visto una protezione più alta della quindici.
Archiviata la scenetta delle creme ci siamo stese al sole chiaccierando e spettegolando del più e del meno, finchè il nostro sguardo non è stato attirato da due baldi(?)giovani che continuavano a girarci intorno e a guardarci, girandosi addirittura mentre si allontanavano.  I due, dopo un pò, sono riapparsi proprio davanti ai nostri asciugamani, lasciandoci il biglietto del bar Roma con la promessa di due chupito gratis anzi "se venite tutte diventeranno tre".

A: Ma ci stavano baccagliando?
V: Mi sa di si
I: Wow, è la prima volta che mi succede

Siccome era un pò la nostra giornata da vamp (o forse perchè eravamo le uniche tre ragazze sulla spiaggia, chi lo sa) dopo poco attacca bottone il tizio sdraiato dietro di noi.

Tizio: Scusate
I, A e V: Si?
T: Conoscete un posto dove ballare latino americano da queste parti?
I, A e V: ....
A: Mi spiace non siamo di queste parti
T: Tutte e tre?
A: Si, più o meno
T: Forse sono io che sono un pò antico e latino americano non va più di moda

Il fatto che, in seguito, Aran abbia continuato a dire, parlando con noi, che sarebbe rimasta ad Albenga a fare servizio civile è un dettaglio ed è un dettaglio che il tizio baccagliatore abbia continuato ad ascoltare i nostri interessantissimi discorsi per tutto il giorno, chiaramente fingendo di ascoltare musica. Un pò però mi ha fatto tenerezza, tutto solo e sfigato su una spiaggia. Poi era chiaramente l'uomo della vita della Val, ma lei non lo saprà mai perchè senza occhiali non l'ha praticamente visto.
Il resto del pomeriggio l'abbiamo passato ad osservare le tecniche seduttive di una ragazzina delle medie nei confronti di un amico un pò più grande, accompagnata da due amiche che evidentemente si stavano chiedendo perchè perdere tempo con quello lì, il tutto terminato con una lapidaria frase del tipo "La smetti di rompermi le balle che vorrei andarmi a stendere?". Io mi stavo molto ribaltando dalle risate.

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lunedì, giugno 09, 2008

Per sopperire alla morte annunciata di RockFM Pj propone altre radio in streaming, ma il problema del "cosa ascolto in macchina" permane. Anche perchè nella mia macchina posso ascoltare solamente audiocassette, sono tirchia e non compro un'autoradio con lettore cd (o addirittura MP3 ).

I (lunghi) festeggiamenti per il mio compleanno sono andati benissimo, soprattutto perchè ora ho un sacco  di libri fighissimi da leggere, che cercherò di farmi durare il più a lungo possibile, anche perchè il concorso del 16 luglio a Torino si avvicina.
Finalmente la Val e la Kya hanno realizzato uno dei miei più graziosi sogni consumistici e mi hanno regalato un pigiama Benetton. Se venisse leggermente più caldo potrei anche mettermelo e sarei più contenta.

Venerdì sera sono andata allo spettacolo teatrale della Bimbua e la presenza di una persona in sala mi ha ricordato perchè me ne voglio andare da questa città. O forse sarebbe più corretto usare il termine scappare, ma il fatto che anche la Bimbua abbia avuto un attimo di cedimento mi ha consolato. Anche la difficoltà di trovare parcheggio e di muovermi da casa al centro senza una macchina me l'ha ricordato.
Lo spettacolo, comunque, è stato interessante  anche se il teatro sperimentale non è proprio il  mio genere. Anzi, non lo è per nulla.

Inaspettatamente uno degli ufficiCIA a cui avevo lasciato il mio cv l'hanno scorso mi ha chiamato, proponendomi un lavoretto per mercoledì e giovedì. Un modo veloce e non troppo faticoso (spero) per mettere via un pò di soldi pro Nettuno a fine luglio o pro Dublino in autunno, questo è ancora da stabilire.

Il clima diabolico degli ultimi giorni non ha mancato di farmi venire un molestissimo raffreddore. Sono stata quattro mesi a Paris sotto la pioggia costante (e senza ombrello) e non mi sono presa un tubo, torno a casa e rischio la morte.

Infine, sono preoccupatissima perchè sono quasi due mesi che non vado al cinema e questo non è assolutamente da me. Devo riuscire a provvedere al più presto.

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martedì, maggio 27, 2008

.: Traslochi :.

Per motivi vari ed eventuali mia nonna è stata costretta a vendere la casa dove lei, i suoi figli ed io siamo nati e cresciuti. In realtà io sono nata all'ospedale, ma questa è un'altra storia.
In previsione del futuro ingresso della famiglia cinese che andrà ad abitarci, perciò, domenica mattina sono andata coi miei e mio zio a recuperare le ultime cose e alcuni mobili che verranno sistemati nella mia casa di Gavi il giorno remoto in cui sarà pronta.
Pensando al fatto che siamo andati a casa di mia nonna alle nove del mattino con, quindi, relativa sveglia alle otto e io la sera prima ero tornata praticamente alle quattro e ubriaca, chi si immagina in che condizioni mi trovavo mentre portavo sedie e mobili giù per sei piani di scale?
In tutto questo, almeno, sono riuscita a recuperare il magnifico battipanni in legno con cui il mio adorato nonno faceva finta di piacchiarmi quando ero piccina piccinina. Lo so, sono terribilmente tenera, romantica e attaccata alle cose dell'infanzia, ma non riesco a separarmi dalle cose legate al nonno.
Comunque, oltre al battipanni ho salvato anche la sedia a dondolo che, in realtà, era degli zii, ma me ne sono brutalmente impossessata e se la rivolessero dovranno passare sul mio cadavere!
L'unica cosa che davvero mi dispiace è aver dovuto lasciare il salotto vederne,un bellissimo divano con due poltrone abbinate in vera piuma, perchè tarlato e troppo ingombrate per la media delle case di famiglia. Quanti riposi che ci ho fatto da piccola, nonostant mi dicessero tutti che era troppo caldo per satrci sdraiata d'estate.

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martedì, maggio 06, 2008

.: Come back :.

Eccomi nuovamente in Italia, questa volta per sempre.

In realtà è un per sempre estremamente relativo, che durerà qualche mese, ma fa abbastanza drammatico e mi ispirava usarlo.

Prima settimana segnata dal raffreddore parigino - e psicosomatico - e dai laboratori di orientamento universitario post tirocinio, che dovrebbero aiutarmi a capitalizzare l'esperienza all'Istituto CIA e a cercare un lavoro degno di nota.

Nel frattempo non ho ancora avvisato tutte le mie amiche del mio ritorno, ma la pigrizia, l'assenza di soldi nel cellulare e la tristezza post Paris me l'hanno impedito. Dovrò chiamarle e darmi a una degna vita sociale. Non so perchè, ma Paris mi rendeva decisamente estroversa, allegra, pimpante e socievole, Genova mi deprime e mi fa venir voglia di stare chiusa in casa. Non mi sembra molto normale.

Sarà colpa del condesto sogiale come diceva il buon (?) Palidda e come mi ripete sempre l'Avvocato Nickyno.

Non so che altro scrivere, ma era tanto per aggiornare un pò il blog e dimostrare di essere ancora viva.



P.S. sportivo: la Fortitudo è incredibilmente e miracolosamente approdata ai play off....

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martedì, aprile 22, 2008

.: Che ronf :.

Titolo a caso per un post ancora più a caso, dato che non ho niente di interessante da scrivere, ma scrivo solamente perchè ho voglia di scrivere.

Giovedì finisce la mia avventura istituzionale in quel di Paris ed entro il cinque maggio sarò nuovamente in Italia. Al solo pensiero di rientrare a casa e di lasciare Paris mi sento malissimo, quindi effettivamente il mondo potrebbe chiedersi perchè non mi cerco un lavoro qui e ci resto, ma siccome ho vari ed eventuali programmi è probabile che non sarò di ritorno qui prima del 2009, possibilmente dopo un soggiornino in Irlanda.


Che ronf. In queste due settimane me ne sono stata a lavorare in Biblioteca e ho sviluppato un vero e proprio amore per questo tipo di lavoro. Peccato che in Italia si entri praticamente solo per concorso statale e che, quindi, sia un pò una fregatura. E poi, diciamocelo, nelle biblioteche ci rinchiudono i pazzi quindi non potrei mai lavorarci....uhuhuh!


Che ronf.  La Fortitudo domenica contro Milano si gioca, in parte, l'ingresso ai play off. In parte perchè, poi, dipenderà molto anche da quello che faranno Cantù e Pesaro. Incrociamo le dita, altrimenti pazienza. Meglio dell'anno scorso è andata, non che fosse molto difficile, sicuramente l'anno prossimo andrà ancora meglio.


Che ronf. Questa sarà una settimana piena di impegni sociali e di molte mangiate/bevute. La mia dieta ne risentità e questo potrebbe essere un male.

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lunedì, aprile 07, 2008

Pensavo che, una volta atterrata in Italia, avrei aggiornato il blog molto più spesso di quanto, invece, non stia facendo negli ultimi tempi.

Di cose da raccontare ne avrei abbastanza e forse é proprio per questo che non ho il tempo per scrivere in questo mio angolino.

La F.U. é arrivata e se ne é andata; sono stata in Italia, mi sono scoppiata un Genova-Foligno-concorso-Genova in due giorni e ho anche fatto nuove amicizie; mi sono ubriacata a casa della Elle, venerdi' sera e sono ritornata, con la Elle stessa, in quel di Parigi.

La Fortitudo ha perso le ultime due partite ed é quasi fuori dai play off. Dovrei commentarle, le partite, ma mi terro' le poche parole di basket che so per il prossimo match, altrimenti poi divento ripetitiva.

A casa ho visto la mia mini cuginetta, tre anni scarsi di timidezza e mammosità, e il mio mini vicino di casa, tre anni scarsi di occhioni azzurri meravigliosi e criminalità insita che aspetta il momento giusto per fare danni.

La preselezione é andata meglio di quanto mi aspettassi, con un onorevole 45/100 che non mi permetterà di passare al concorso vero e proprio, anche perché io non é che proprio ci tenga a farlo, sto concorso.

La vita amorosa é pari a zero come al solito, dovro' imparare a farci l'abitudine. Non che la cosa sia particolarmente deprimente, sia chiaro, ma un flirt darebbe un po' più di sale alla mia vita (e lagari anche un po' più di pepe, perché no).

Ho positivamente (?) sconvolto le mie amiche con il mio novello interessamento politico e, con altre due mie amiche, abbiamo stupito il ragazzo di una di loro perché "non mi era mai capitato un tavolo di sole donne che parlassero di politica", parole sue.

La dieta prosegue tra alti e bassi, ma il mio egocentrismo prosegue solo con alti perché, adesso, ogni volta che vedo uno specchio o una superficie riflettente non posso fare a meno di guardarmi e notare quanto sono carina (nel momento in cui comincero' a definirmi bella sarà preoccupante).

Che altro?

Avrei un paio di post tendenti al sociologico in cui descrivo l'alienazione metropolitana dei parigini, ma credo me li terro' per il primo momento di noia o di mancanza di ispirazione in cui mi imbattero', sicuramente a breve.

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sabato, marzo 01, 2008

                      ... ricordi tutti e cinque i nomi delle spice girls, costumi orrendi compresi

                      ... giocavi al nintendo 64

                      ... eri un'appassionata di beverly hills 90210

                      ... ascoltavi la musica alla radio, massimo col mangianastri!

                      ... compravi il calippo fizz alla cocacola e il luke

                      ... collezionavi ciucciotti colorati e di plastica

                      ... ancora ti stai chiedendo che fine abbia fatto carmen san diego

                      ... conosci il significato di 'togli la cera, metti la cera'

                      ... i power rangers erano il telefilm più bello del mondo

                      ... e subito dopo venivano otto sotto un tetto e willy il principe di belair

                      ... giocavi con l'hula hop

                      ... i pattini avevano ancora quattro ruote NON in fila

                      ... guardavi i miei mini pony, alvin superstar e le tartarughe ninja

                      .... barbie era ancora sposata con ken

                      ... non esisteva mercoledì senza una copia del topolino (o minnie&co o il giornalino di barbie)

                      ... giocavi a twister (ed eri ingenuo abbastanza da non pensare a strane mosse)

                      ... compravi Cioè e andavi orgogliosamente in giro con tutte le cianfrusaglie che vi erano allegate

                      ... hai visto Titanic almeno tre volte, di cui due al cinema e di fila

                      ... usavi gli orecchini stick di gomma

                      ... amavi blossom e bayside school

                      ... ricordi chi sono i Five e il loro trashissimo video con la sagoma di cartone

                      ... non esistevano internet e gli sms e ci si chiamava ancora a casa per mettersi d'accordo per le uscite

                      ... mangiavi la girella per merenda

                      ... collezionavi i paciocchini!

                      ... gli insegnanti ti facevano leggere i ragazzi della via pal, piccole donne e l'isola del tesoro

                      ... hai rivisto mille volte la sirenetta, la bella e la bestia e aladdin


                      ... giocavi coi lego e crystal ball!

                      ... ti stai ancora chiedendo come facesse puffetta a soddisfare le voglie di tutti i puffi!

                      ... non ti perdevi la solita replica natalizia di 'mamma ho perso l'aereo'


                      ... hai ancora la tua collezione di schede telefoniche



                      Lo scopo di questo testo é quello di rendere giustizia a una

                      generazione, quella di noi nati negli anni '80 (anno più,

                      anno meno), quelli che vedono la casa acquistata allora dai nostri

                      genitori valere oggi 20 o 30 volte tanto, e che pagheranno la propria

                      fino ai 50 anni.

                      Noi non abbiamo fatto la Guerra, né abbiamo visto lo sbarco sulla

                      luna, non abbiamo vissuto gli anni di piombo, né abbiamo votato il

                      referendum per l'aborto e la nostra memoria storica comincia coi

                      Mondiali di Italia '90, con la mascotte Ciao.


                      Per non aver vissuto direttamente il '68 ci dicono che non abbiamo ideali, mentre ne sappiamo di politica più di quanto credono e più di quanto sapranno mai i nostri fratelli minori e discendenti.




                      Babbo Natale non sempre ci portava ciò che chiedevamo, però ci

                      sentivamo dire, e lo sentiamo ancora, che abbiamo avuto tutto,

                      nonostante quelli che sono venuti dopo di noi sì che hanno avuto

                      tutto, e nessuno glielo dice.

                      Siamo l'ultima generazione che ha imparato a giocare con le biglie, a

                      saltare la corda, a giocare a lupo mangia frutta, a un-due-tre-stella, e allo

                      stesso tempo i primi ad aver giocato coi videogiochi, ad essere

                      andati ai parchi di divertimento o aver visto i cartoni animati a

                      colori.




                      Abbiamo indossato pantaloni a campana, a sigaretta, a zampa di

                      elefante e con la cucitura storta; la nostra prima tuta è stata blu

                      con bande bianche sulle maniche e le nostre prime scarpe da

                      ginnastica di marca le abbiamo avute dopo i 10 anni.

                      Andavamo a scuola quando il 1 novembre era il giorno dei Santi e non

                      Halloween, quando ancora si veniva bocciati, siamo stai gli ultimi a

                      fare la Maturità e i pionieri del 3+2...

                      Siamo stati etichettati come Generazione X e abbiamo dovuto sorbirci

                      Sentieri e i Visitors, Twin Peaks e Beverly Hills (ti piacquero

                      allora, vai a rivederli adesso, vedrai che delusione). Abbiamo

                      riso con Spank, pianto con Candy-Candy, ballato con Heather Parisi, cantato con Cristina D'Avena e imparato la mitologia greca con Pollon. Siamo una

                      generazione che ha visto Maradona fare campagne contro la droga.




                      Ci ricordano sempre

                      fatti accaduti prima che nascessimo, come se non avessimo vissuto

                      nessun avvenimento storico. Abbiamo imparato che cos'è il terrorismo,

                      abbiamo visto cadere il muro di Berlino, e Clinton avere relazioni

                      improprie con la segretaria nella Stanza Ovale; siamo state le più

                      giovani vittime di Cernobyl; quelli della nostra generazione l'hanno

                      fatta la guerra (Kosovo, Afghanistan, Iraq, ecc.).


                      Abbiamo imparato a programmare un videoregistratore prima di chiunque

                      altro, abbiamo giocato a Pac-Man, odiamo Bill Gates e credevamo che

                      internet sarebbe stato un mondo libero.




                      Siamo la generazione di Bim Bum Bam e del Drive-in.

                      Siamo la generazione che andò al cinema a vedere i film di Bud

                      Spencer e Terence Hill. Gli ultimi a usare dei gettoni del telefono. Ci siamo

                      emozionati con Superman, ET o Alla Ricerca dell'Arca Perduta.

                      Mangiavamo le Big Bubble, ma neanche le Hubba

                      Bubba erano male; al supermercato le cassiere ci davano le

                      caramelline di zucchero come resto.. Siamo la generazione di Crystal

                      Ball ('con Crystal Ball ci puoi giocare...'), delle sorprese del

                      Mulino

                      Bianco, dei mattoncini Lego a forma di mattoncino, dei Puffi, i

                      Volutrons, Magnum P.I., Holly e Benji, Mimì Ayuara, l'Incredibile

                      Hulk, Poochie, Yattaman, Iridella, He-Man, Lamù, Creamy, Kiss Me

                      Licia, i Barbapapà, i Mini-Pony, le Micro-Machine, Big Jim e la casa

                      di Barbie di cartone ma con l'ascensore.

                      La generazione che ancora si chiede se Mila e Shiro alla fine vanno

                      insieme.

                      L'ultima generazione a vedere il proprio padre caricare il

                      portapacchi della macchina all'inverosimile per andare in vacanza 15

                      giorni. L'ultima generazione degli spinelli.




                      Guardandoci indietro è difficile credere che siamo ancora vivi:

                      viaggiavamo in macchina senza cinture, senza seggiolini speciali e

                      senza air-bag; facevamo viaggi di 10-12 ore e non soffrivamo di

                      sindrome da classe turista. Non avevamo porte con protezioni, armadi o

                      flaconi di medicinali con chiusure a prova di bambino. Andavamo in

                      bicicletta senza casco né protezioni per le ginocchia o i gomiti. Le

                      altalene erano di ferro con gli spigoli vivi e il gioco delle

                      penitenze era bestiale.

                      Non c'erano i cellulari. Andavamo a scuola carichi di libri e

                      quaderni, tutti infilati in una cartella che raramente aveva gli

                      spallacci imbottiti, e tanto meno le rotelle!!

                      Magiavamo dolci e bevevamo bibite, ma non eravamo obesi. Al limite

                      uno era grasso e fine. Ci attaccavamo alla stessa bottiglia per bere

                      e nessuno si è mai infettato. Non avevamo 99 canali

                      televisivi, dolby-surround, cellulari, computer e Internet;


                      ce la spassavamo giocando al gioco della bottiglia o a quello dell a verità. 


                      Abbiamo avuto libertà, fallimenti, successi e responsabilità e

                      abbiamo imparato a crescere con tutto ciò.

                      Tu sei uno di nostri?


                      Congratulazioni!

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martedì, gennaio 08, 2008

.: Skype :.

Per chiunque ci tenesse a contattarmi telefonicamente (o nel caso in cui messenger non funzionasse) il mio contatto Skype è:

arya_nymeria

fatene un buono e moderato uso.

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domenica, gennaio 06, 2008

Approfittando dell'inizio dei saldi oggi mi sono lanciata in un folle e frenetico shopping pre Parigi.
Shopping obbligato anche dal pressochè inesistente guardaroba invernale adatto al clima continentale dalla capitale francese e al mio nuovo posto di lavoro.
La mia vecchia madre mi ha, così, sovvienzonato:

1 maglione nero della Stefanel con maniche a palloncino
2 smanicate con collo alto, una bianca e una bordeaux di Camaieu
1 poncho/maglione nero di Camaieu
1 paio di pantaloni neri eleganti, sempre di Camaieu
1 camicetta di simil raso a palle nere e fucsia, ancora di Camaieu
1 cerchietto in raso azzurro e bianco a fiori con due strisce che scendono dalla testa fino alle spalle, ultimo acquisto da Camaieu
3 paia di collant della GoldenPoint, di cui un paio nere con strisce verticali bianche, un paio a strisce orizzontali colorate (che proprio snelliscono xD) e un paio grigio melange con fiorellini neri
1 paio di collant made Oviesse nere e sobrie
1 borsa bordeaux della Eastpack per portare comodamente in giro l'IBook.

Decisamente quest'anno il consumismo ha contagiato anche me, ma ciò che mi consola è che non comprerò più nulla fino all'anno prossimo, come minimo.

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sabato, dicembre 29, 2007

Tra un paio d'ore si parte per Bardonecchia dove ci attende l'allegro Gruppo Vacanze Piemone.
Sarò di ritorno il primo gennaio o, al più tardi, il due quindi ne approfitto per fare gli auguri adesso.



BUON ANNO



Solitamente non faccio bilanci, ma il 2007 è stato un anno positivo e di svolta per moltissimi aspetti:
- ho ottenuto la qualifica di Tecnico di Marketing
- mi sono laureata
- ho fatto il mio primo stage retribuito
- ho visto la Fortitudo giocare in casa
- mi sono ubriacata per la prima (e ultima) volta da stare male
- sono stata in Irlanda
- ho lavorato come grafica (e sono stata pagata)
- sono andata a stare a Torino per uno stage (anche se molto breve)
- ho vinto il concorso per Parigi

Tra motivazioni futili e meno futili è stato davvero un bellissimo periodo, nonostante le piccole ed inevitabili crisi. Il 2008 inizierà con la mia partenza per Parigi e questo, già da solo, lo rende magico.

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venerdì, dicembre 28, 2007

Tra domani e sabato mattina partitò per quel di Bardonecchia con la cuggi grande per raggiungere le case di Fiu e passarci il Capodanno.
Quest'anno la decisione di cosa fare è stata ardua e sofferta perchè, al contrario degli anni precedenti, mi si sono presentate millequindici possibilità diverse e il gruppo originario con cui si doveva festeggiare (leggesi Aran e la val) ha optato per altre soluzioni, soprattuto di fronte alla grande indecisione del Gruppo Vacanze Piemonte. C'est la vie.
Potrei anche farmi insegnare da Fiù ad andare sullo snowboard, se smettesse di farmi male la caviglia. Si perchè il giorno di Natale, siccome con la famiglia abbiamo pranzato in un ristorante, volendo far la figa mi sono messa i miei amorosi tacchi però poi, la sera, sono andata a casa della FdM e il percorso tra la sua e la mia abitazione era costellato di buchi e buchetti. Arrivata miracolosamente integra davanti al portone sono riuscita a franare nell' ultima crepa che si trovava prima del marciapiede. Un male che non auguro a nessuno; però non è nè gonfia nè nera, quindi non dev'essere niente di grave e posso sciare lo stesso.
Per il resto,  sto aspettando che l'omino Sky mi porti quello il decoder (credo), ma a sto punto è già tanto se mi accorgerò di avere Sky in casa prima della partenza. Se arriva entro l' 8 gennaio riesco anche a vedere una partita della Fortitudo e addirittura addirittura il Basket Day.
Sto aspettando anche l'arrivo della batteria di Janvier comprata su Ebay. Sono molto fiduciosa del suo arrivo, l'importante è che lo faccia prima del  9 gennaio, che poi parto per Parigi. Lo stesso vale per la telefonata dell'omino Mac in cui mi avvisa che Sabrina sta bene, è guarita e posso andarmela a riprendere. Sperando sempre che....

Ho quasi trovato una casa a Parigi. O meglio, ho due proposte di colocation che, in tutta sincerità, non sono proprio il mio massimo, ma non avendo altre scelte ed essendo agli sgoccioli della partenza penso che una l'accetterò. Tanto più che la casa si trova praticamente sugli Champs, dietro all'Arco di Trionfo.
In realtà, la mia prima opzione erano le residenze per le giovani lavoratrici, ma qui non si avranno risposte prima della settimana prossima se va bene, quindi a sto punto meglio andare sul sicuro con la tipa.
Se sono sopravvissuta alla canadese sopravvivo anche alla donna scìc. Magari ha anche gli agganci giusti per restarci, a Parigi.

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sabato, dicembre 22, 2007

.: Fuck :.

Stamattina mio padre ha fatto mettere Sky, ora aspettiamo che arrivi il decoder. Meglio tardi che mai, ovviamente, ma doveva aspettare che io me ne andassi per metterlo e farmi perdere un intero campionato ?
Non che sia sto gran campionato, a dire il vero, visto che la Fortitudo sta perdendo pure con Napoli.

Stamattina l'Ipod s'è rotto, inspiegabilmente, dopo due anni e mezzo di onorato ed incessante servizio. Magari se mi davi qualche segnale per avvertire che mi stavi abbandonando potevo prendere provvedimenti, invece che romperti sotto Natale e mollarmi alla quasi vigilia della partenza per Parigi saresti stata simpatica, oh mia Sabrina di 'sto cavolo.

Volevo regalarmi il Nintendo DS Lite per farmi coraggio e tenermi compagnia in quel di Parigi, ma costa troppo. Tra la batteria nuova per l' IBook e il probabile nuovo IPod dubito mi avanzino dei soldi. Meno male che dovevo risparmiare per mantenermi in Francia...

Non ho ancora trovato una casa in quel della mia nuova città. Ora mi si presentano due opzioni: sotto i ponti coi clochards o in mezzo alle banlieues coi casseurs della mia tesi.
E tutto per colpa di quella cretina della mia futura collega che m'ha mollato a meno di un mese dalla partenza, senza dirmi praticamente nulla. Che si guardi le spalle, d'ora in poi...

Sto pure nuovamente prendendo peso a causa di una dannata spirale di bulimica festività. Devo riuscire a rimettermi in carreggiata, se no veramente vergogna a me.

Se stasera mi mordesse una tarantola credo che sarebbe lei ad avere la peggio nel confronto tra i nostri veleni.

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venerdì, dicembre 21, 2007

Titolo a caso perchè oggi son davvero poco ispirata.
Si avvicina Natale - considerando che io ancor anon ho realizzato che è così vicino andiamo davvero bene - e la mia adorabile F.U. è scesa in quel di Genova per salutarci tutti. Questa volta alloggia da Refiosa perchè così ci gira un pò tutte. Ok, detto così suona malissimo, ma sono sicura si capisca lo stesso cosa intendo.

Mercoledì ci siamo ritrovati tutti - Aran, Val, Refiosa ed io - a casa di Pulker e Cha, dove ho imparato a giocare a a Macchiavelli e dove abbiamo insegnato a Pulker a giocare ad Uno.
Io e Aran ci siamo scambiae i nostri meravigliosissimi regali per il divertimento di tutti i presenti, visto che ci siamo regalate la stessa cosa e l'abbiamo capito senza nemmeno aprire i regali. Cioè, io poi l'ho aperto perchè ci serviva per passare la serata, ma comunque....
Dopo una veloce cena a base di pizza, abbandonat da Chà che doveva andare ad allenamento, noi restanti ci siamo messi a gocare a Cluedo.
In questo Refiosa ha dimostrato un culo pazzesco, vincendo la prima partita assolutamente a caso mentre Pulker, Aran ed io eravamo tutti concentrati a ragionare e fare tattiche.
La seconda partita l'ho vinta io, battendo sul tempo tutti gli altri, la terza nuovamente Refiosa? Non mi ricordo più, a dire il vero.
Il regalo della mia Fidanzata Ufficiale è stupendoso, una bellissima sciarpa lanosa rosa e bianca per il freddo pinguino di Parigi. Freddo pinguino non a caso, visto che il biglietto era un lollosissimo pinguino ubriaco che cantava. Chissà cos'avrà mai voluto sotttintendere.

Ieri sera, invece, Bowling alla Fiumara con Refiosa - grande organizzatrice di eventi - la Val, la Kya - riapparsa dalle nebbie della specialistica - e l'infiltrato Raffaele - invitato gentilmente da me perchè erano millenni che non lo vedevo - .
Anche qui Refiosa ha dimostrato il suo ottimo culo vincendo entrambe le partite con più di 100 punti e schernendosi dicendo che era tipo dalle medie che non giocava. Almeno stai zitta, così poi non ti prendiamo a palle da bowling in testa!!!!! (scherzo, ovviamente)
Io, però, sono assolutamente quella con più stile, grazie alla gambetta svolazzante.
Raffaele, invece, non lo sapremo mai perchè ha le ginocchia a puttane quindi è rimasto simpaticamente lì seduto a guardarci.
Dopo le due simpatiche partitine ci siamo spostati nell'unico pub rimanente alla Fiumara, il Texano, dove la nostra bevutina è stata allietata da quelli che facevano karaoke. Decisamente troppe risate!

Stasera, infine, se i programmi si mantengono quali dovrebbero essere, cinema con Refiosa e la Val e domani pomeriggio, per finire in bellezza, gitarella ad Ovada dal Nickyno che è tanto che non lo vedo e devo consegnarli il regalo di compleanno e quello nataloso.

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martedì, dicembre 18, 2007

Ieri c'è mancato poco che non venissi alle mani con un motociclista.
Verso le 18.00 salgo in macchina, metto la cintura, accendo il motore, accendo le luci, metto le frecce per uscire dal parcheggio, inizio a fare mille manovre (perchè una simpatica moto era stata infilata tra me e la macchina davanti, lasciandomi un centimentro per tentare di uscire dal parcheggio).
In tutto questo un tizio arriva bello fiero e spinge la sua moto accanto alla mia macchina e la lascia lì. Io lo guardo molto perplessa pensando che l'avrebbe subito spostata visto che era chiaro che io stessi uscendo dal parcheggio.
Invece no. Il tipo si chiude bene la giacca, che poi poverino aveva freddo, si mette gli occhiali, infila un guanto - no, ma fai pure che io son solo di fretta - ed estrae il cellulare, componendo un numero.
A quel punto comincio decisamente a innervosirmi e picchietto, ancora gentilmente, sul finestrino facendogli segno che stavo uscendo e che lui s'era cagato proprio tra i piedi.
Lui, in risposta, che fa?
Mi fa segni poco gentili aggiungendo di stare calma, che non c'era fretta e che poi se ne sarebbe andato! No, ma tanto siam qui solo da un quarto d'ora, vuoi anche un caffè? Una briochina? Una randellata in testa col bloccasterzo? Alchè è arrivato tutto trafelato il tipo che aveva lasciato la moto incastratata tra la mia macchina e quella davanti, s'è prodigato in mille scuse e ha levato subito la moto, spostandosi in un punto molto meno tra i piedi ed, evidentemente, l'esempio del collega motociclista ha fatto rinsavire pure l'altro che si è, così, spostato evitando di veder finire la sua moto sotto le mie ruote.

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lunedì, dicembre 03, 2007

Noi che ci divertivamo anche facendo "Strega comanda color.". Noi che le femmine ci obbligavano a giocare a "Regina reginella" e a "Campana".
Noi che facevamo "Palla Avvelenata".
Noi che giocavamo regolare a "Ruba Bandiera".
Noi che non mancava neanche "dire fare baciare lettera testamento".
Noi che ci sentivamo ricchi se avevamo "Parco Della Vittoria e Viale Dei Giardini".
Noi che i pattini avevano 4 ruote e si allungavano quando il piede cresceva.
Noi che mettevamo le carte da gioco con le mollette sui raggi della bicicletta.
Noi che chi lasciava la scia più lunga nella frenata con la bici era il più figo.
Noi che "se ti faccio fare un giro con la bici nuova non devi cambiare le marce".
Noi che passavamo ore a cercare i buchi sulle camere d'aria mettendole in una bacinella.
Noi che ci sentivamo ingegneri quando riparavamo quei buchi col tip-top.
Noi che il Ciao si accendeva pedalando.
Noi che suonavamo al campanello per chiedere se c'era l'amico in casa.
Noi che facevamo a gara a chi masticava più big babol contemporaneamente.
Noi che avevamo adottato gatti e cani randagi che non ci hanno mai attaccato nessuna malattia mortale anche se dopo averli accarezzati ci mettevamo le dita in bocca.
Noi che quando starnutivi, nessuno chiamava l'ambulanza.
Noi che i termometri li rompevamo, e le palline di mercurio giravano per tutta casa.
Noi che dopo la prima partita c'era la rivincita, e poi la bella, e poi la bella della bella..
Noi che se passavamo la palla al portiere coi piedi e lui la prendeva Con le mani non era fallo.
Noi che giocavamo a "Indovina Chi?" anche se conoscevi tutti i personaggi a memoria.
Noi che giocavamo a Forza 4.
Noi che giocavamo a fiori frutta e città (e la città con la D era sempre Domodossola).
Noi che con le 500 lire di carta ci venivano 10 pacchetti di figurine.
Noi che ci mancavano sempre quattro figurine per finire l'album Panini.
Noi che ci spaccavamo le dita per giocare a Subbuteo.
Noi che avevamo il "nascondiglio segreto" con il "passaggio segreto".
Noi che giocavamo per ore a "Merda" con le carte.
Noi che le cassette se le mangiava il mangianastri, e ci toccava Riavvolgere il nastro con la penna.
Noi che in TV guardavamo solo i cartoni animati.
Noi che avevamo i cartoni animati belli.!!
Noi che litigavamo su chi fosse più forte tra Goldrake e Mazinga (Goldrake,ovvio..)
Noi che guardavamo "La Casa Nella Prateria" anche se metteva tristezza.
Noi che abbiamo raccontato 1.500 volte la barzelletta del fantasma formaggino.
Noi che alla messa ridevamo di continuo. Noi che si andava a messa se no erano legnate.
Noi che si bigiava a messa. Noi che ci emozionavamo per un bacio su una guancia.
Noi che non avevamo il cellulare per andare a parlare in privato sul terrazzo.
Noi che i messaggini li scrivevamo su dei pezzetti di carta da passare al compagno.
Noi che non avevamo nemmeno il telefono fisso in casa.
Noi che si andava in cabina a telefonare.
Noi che c'era la Polaroid e aspettavi che si vedesse la foto.
Noi che non era Natale se alla tv non vedevamo la pubblicità della Coca Cola con l'albero.
Noi che le palline di natale erano di vetro e si rompevano.
Noi che al nostro compleanno invitavamo tutti, ma proprio tutti, i nostri compagni di classe.
Noi che facevamo il gioco della bottiglia tutti seduti per terra.
Noi che alle feste stavamo sempre col manico di scopa in mano.
Noi che se guardavamo tutto il film delle 20:30 eravamo andati a Dormire tardissimo.
Noi che guardavamo film dell'orrore anche se avevi paura.
Noi che giocavamo a calcio con le pigne.
Noi che le pigne ce le tiravamo pure.
Noi che suonavamo ai campanelli e poi scappavamo.
Noi che nelle foto delle gite facevamo le corna e eravamo sempre sorridenti.
Noi che il bagno si poteva fare solo dopo le 4.
Noi che a scuola andavamo con cartelle da 2 quintali.
Noi che quando a scuola c'era l'ora di ginnastica partivamo da casa in tuta.
Noi che a scuola ci andavamo da soli, e tornavamo da soli.
Noi che se a scuola la maestra ti dava un ceffone, la mamma te ne dava 2.
Noi che se a scuola la maestra ti metteva una nota sul diario, a casa Era il terrore.
Noi che le ricerche le facevamo in biblioteca, mica su Google.
Noi che internet non esisteva.
Noi che però sappiamo a memoria "Zoff Gentile Cabrini Oriali Collovati Scirea Conti Tardelli Rossi Antognoni Graziani (allenatore Bearzot)".
Noi che "Disastro di Cernobyl" vuol dire che non potevamo bere il latte alla mattina.
Noi che compravamo le uova sfuse, e la pizza alta un dito, con la carta del pane che si impregnava d'olio.
Noi che non sapevamo cos'era la morale, solo che era sempre quella..fai merenda con Girella.
Noi che si poteva star fuori in bici il pomeriggio.
Noi che se andavi in strada non era così pericoloso.
Noi che però sapevamo che erano le 4 perchè stava per iniziare BIM BUM BAM.
Noi che sapevamo che ormai era pronta la cena perchè c'era Happy Days.
Noi che il primo novembre era "Tutti i santi", mica Halloween

(copiato dal blog di DarkAngel1979)

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venerdì, novembre 16, 2007

Ma che bel sogno incomprensibile quello di stanotte.
Ho sognato che  incontravo Teo su delle scale mobili e lui faceva finta di non vedermi, io però me ne accorgevo, lo inseguivo e lo picchiavo  dicendogli che sapevo che m'aveva bloccato su MSN e che non era stato carino. E già qui, boh!
Allora lui,tipo,  farfugliava delle scuse e poi forse (non ricordo) ci mettevamo a parlare.

Cambio di scena: eravamo tutti quelli dell'università dentro a un centro commerciale, chi seduto a dei tavoli a ripassare per gli esami, chi a fare shopping, chi a chiacchierare e io vagavo tra un gruppetto e l'altro salutando tutti: la Cesca, Espe, Marcolino con una fidanzata al seguito, Marina, Federico, la val con la Kya, etc...etc.....vorrà dire che voglio tornare al campus?
Però Nicko e Cere non c'erano. Misteri dei sogni!

Secondo la val vedevo l'università come un centro commerciale (e già qui...) e che invece di prenderla, la laurea, l'ho comprata.

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domenica, novembre 11, 2007

Rieccomi a Genova dopo un paio di giorni passati nella mia nuova casa torinese.
Giovedì sono andata a consegnare tutti i documenti e ora devo solo aspettare l'okkey dalla filiale madre per iniziare (verosimilmente intorno a mercoledì prossimo). Le colleghe, per ora due, sono giovani e con l'aria simpatica, spero di trovarmici bene.
L'ufficio è a una ventina di minuti da casa mia, quindi anche se si inizia alle 8.30 posso evitare alzatacce assurde e, forse, una delle due colleghe passa proprio dalla mia via per andare al lavoro, quindi super comodo.
In più, Yriaf  sta praticamente dall'altra parte del fiume, vicinissima e questo mi fa sentire al sicuro.
Se poi una delle altre due coinquiline decidesse definitivamente cosa fare della sua vita ne sarei anche più lieta. Finirò a dormire ai piedi del letto di Aran, come in una simpatica cuccia per cani! (Ma tanto noi ex-Scout ci abituiamo un pò a tutto).

Nei miei primi giri esplorativi ho già trovato il MacWorld, dove porterò al più presto janvier a cambiare alcuni tasti della tastiera ormai andati, e un negozio fighissimo di musica, dove ho già comprato un cd dei Macbeth tanto per inaugurarlo, con anche un sacco di LittleAppleDolls (che io amo), action figures e statuine di fatine. Per fortuna non guadagno praticamente nulla, altrimenti sarei sempre lì a comprare qualcosa.

Domani pomeriggio me ne torno su a Torino e direi che, se tutto va come deve andare, fino al 23/24 novembre non scendo.