Tuti i colori del tè:

   
   
   
   
domenica, giugno 22, 2008

Venerdì prima giornata marina in quel di Alassio con Aran e la Val.
Sarà che era venerdì primo pomeriggio, ma non c'era moltissima gente in spiaggia e, così, siamo riuscite a trovare un posto decente e abbastanza spazioso dove stendere i nostri graziosi teli di mare. Una volta spogliate e riposto i vestiti nelle borse è giunto il momento delle creme solari.

Val: Chi mi spalma la crema sulla schiena?
io e aran: ...
v: non in troppe mi raccomando
i: dammi qua la crema
a: a me la crema fa schifo
v: anche a me
i: protezione TRENTA?
v: si lo so che è bassa
i e a: ...
i: BASSA?
v: beh si, di solito uso la cinquanta
a: io stavo per dire che mi sembrava un pò alta
i: si, infatti, io ho protezione otto
v: poi però ti bruci
i: ma si ma si

Credo sia stata la prima volta in vita mia che ho visto una protezione più alta della quindici.
Archiviata la scenetta delle creme ci siamo stese al sole chiaccierando e spettegolando del più e del meno, finchè il nostro sguardo non è stato attirato da due baldi(?)giovani che continuavano a girarci intorno e a guardarci, girandosi addirittura mentre si allontanavano.  I due, dopo un pò, sono riapparsi proprio davanti ai nostri asciugamani, lasciandoci il biglietto del bar Roma con la promessa di due chupito gratis anzi "se venite tutte diventeranno tre".

A: Ma ci stavano baccagliando?
V: Mi sa di si
I: Wow, è la prima volta che mi succede

Siccome era un pò la nostra giornata da vamp (o forse perchè eravamo le uniche tre ragazze sulla spiaggia, chi lo sa) dopo poco attacca bottone il tizio sdraiato dietro di noi.

Tizio: Scusate
I, A e V: Si?
T: Conoscete un posto dove ballare latino americano da queste parti?
I, A e V: ....
A: Mi spiace non siamo di queste parti
T: Tutte e tre?
A: Si, più o meno
T: Forse sono io che sono un pò antico e latino americano non va più di moda

Il fatto che, in seguito, Aran abbia continuato a dire, parlando con noi, che sarebbe rimasta ad Albenga a fare servizio civile è un dettaglio ed è un dettaglio che il tizio baccagliatore abbia continuato ad ascoltare i nostri interessantissimi discorsi per tutto il giorno, chiaramente fingendo di ascoltare musica. Un pò però mi ha fatto tenerezza, tutto solo e sfigato su una spiaggia. Poi era chiaramente l'uomo della vita della Val, ma lei non lo saprà mai perchè senza occhiali non l'ha praticamente visto.
Il resto del pomeriggio l'abbiamo passato ad osservare le tecniche seduttive di una ragazzina delle medie nei confronti di un amico un pò più grande, accompagnata da due amiche che evidentemente si stavano chiedendo perchè perdere tempo con quello lì, il tutto terminato con una lapidaria frase del tipo "La smetti di rompermi le balle che vorrei andarmi a stendere?". Io mi stavo molto ribaltando dalle risate.

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lunedì, giugno 09, 2008

Per sopperire alla morte annunciata di RockFM Pj propone altre radio in streaming, ma il problema del "cosa ascolto in macchina" permane. Anche perchè nella mia macchina posso ascoltare solamente audiocassette, sono tirchia e non compro un'autoradio con lettore cd (o addirittura MP3 ).

I (lunghi) festeggiamenti per il mio compleanno sono andati benissimo, soprattutto perchè ora ho un sacco  di libri fighissimi da leggere, che cercherò di farmi durare il più a lungo possibile, anche perchè il concorso del 16 luglio a Torino si avvicina.
Finalmente la Val e la Kya hanno realizzato uno dei miei più graziosi sogni consumistici e mi hanno regalato un pigiama Benetton. Se venisse leggermente più caldo potrei anche mettermelo e sarei più contenta.

Venerdì sera sono andata allo spettacolo teatrale della Bimbua e la presenza di una persona in sala mi ha ricordato perchè me ne voglio andare da questa città. O forse sarebbe più corretto usare il termine scappare, ma il fatto che anche la Bimbua abbia avuto un attimo di cedimento mi ha consolato. Anche la difficoltà di trovare parcheggio e di muovermi da casa al centro senza una macchina me l'ha ricordato.
Lo spettacolo, comunque, è stato interessante  anche se il teatro sperimentale non è proprio il  mio genere. Anzi, non lo è per nulla.

Inaspettatamente uno degli ufficiCIA a cui avevo lasciato il mio cv l'hanno scorso mi ha chiamato, proponendomi un lavoretto per mercoledì e giovedì. Un modo veloce e non troppo faticoso (spero) per mettere via un pò di soldi pro Nettuno a fine luglio o pro Dublino in autunno, questo è ancora da stabilire.

Il clima diabolico degli ultimi giorni non ha mancato di farmi venire un molestissimo raffreddore. Sono stata quattro mesi a Paris sotto la pioggia costante (e senza ombrello) e non mi sono presa un tubo, torno a casa e rischio la morte.

Infine, sono preoccupatissima perchè sono quasi due mesi che non vado al cinema e questo non è assolutamente da me. Devo riuscire a provvedere al più presto.

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domenica, maggio 25, 2008

.: Edera & Pj :.

E finalmente ieri sera io e Pj siamo riusciti ad uscire insieme e ad aggiornarci sull'andamento delle nostre vite negli ultimi tre o quattro anni. Tra una cosa e l'altra,infatti, era quasi un anno che ci inseguivamo, ma quand'ero a Milano io lui era a Genova e viceversa (senza contare tutte le volte che entrambi eravamo fuori Italia).
Non appena uscita dal portone mi ha stretta forte forte, chiedendomi scusa perchè si sentiva in colpa per essere uscito così, un pò di nascosto, dalla mia vita (non ha detto proprio così, ma io rendo la frase più poetica) e io ero anche relativamente imbarazzata, perchè era troppo che non ci vedevamo e non comunicavamo, se non ogni tanto tramite msn. Devo anche aver detto cose assurde, ma sono sicura che non ci ha fatto caso.
Il programma della serata prevedeva chiacchierate fino all'arrivo della Geme e di Patrick, perchè una rimpatriata senza di lei non sarebbe stata la stessa cosa; e così abbiamo camminato (e faccio notare che avevo i tacchi da dieci cm) per i vicoli per tipo due ore, con birra e cocktail in mano. In più il sabato sera ne compri una e te ne regalano un'altra perciò camminavo con due birre in mano o meglio, ci ho provato, ma era troppo per il mio già precario equilibrio e quindi la seconda birra l'ha tenuta lui.
Quando gli argomenti rischiavano di iniziare a scarseggiare siamo stati raggiunti dagli altri due e ci siamo comodamente parcheggiati dagli Alabardieri  dove, per altro, abbiamo scoperto che tutti e quattro conoscevamo il cuoco: tanto per non smentire mai l'idea della Val che Genova è così piccola che, gira che ti rigira, ci si conosce tutti. Anche lì, tra birra e focaccia al formaggio, altri veloci aggiornamenti, moltissime risate e consigli musicali.
Questo ragazzo mi è mancato davvero troppo, quindi per prima cosa deve presentarmi la nuova tipa così diventiamo amiche e posso uscire con tutti loro, dopodichè devono trovarmi un fidanzato tra i loro amici, per ottenere lo stesso risultato.

| .D.a.R.k.A.n.G.e.L. e il suo tè delle 14:27 |
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domenica, maggio 18, 2008

.: Cose :.

Oramai è consuetudine che due volte l'anno, quando la Fiera di Genova ospita il Marc, l'Allegro Gruppo Vacanze Piemonte sbarchi a casa della cuggi.
E come ogni volta che assisto al loro sbarco il programma consiste in baldi giovani con molto alcool, molte sigarette (anche se il mio è fumo passivo perchè sono troppo una brava bimba), molto cibo e molta nanna a casa della cuggi, che mica torno a casa ubriaca alle quattro del mattino. Per altro, ogni volta, i baldi giovani cambiano e questo è sempre un piacere sia per gli occhi che per la mia socialità perchè sono obbligata a essere meno timida e più di compagnia; questo fine settimana, in più, la new entry era proprio simpatica e mi sono intimidita meno del solito (o risento ancora degli influssi parisiens?).
Ieri sera, tra l'altro, col fatto che a Genova c'era la Nuit des Musées il programma originario prevedeva un giro in centro, ma col fatto che abbiamo cenato tardi e l'amico della cuggi ci ha raggiunti ancora più tardi siamo rimasti ad alcolizzarci a casa. E così, tra birra, chupito, gin lemon, i racconti su Armando, dvd porno lanciati sui tavoli, aneddoti su Fiù e gli altri della compagnia, battute varie ed eventuali, siamo andati avanti a ridere fino alle quattro del mattino, con grande gioia del vicinato.
Stamattina, poi, mi sono svegliata relativamente presto e zitta zitta sono strisciata in cucina - senza però dimenticare, prima, di gettare un'occhiata ai due torinesi addormentati sul divano letto - ad attendere il risveglio  degli addormentati.
Il primo a presentarsi è stato un insonnolito Saverio pronto a reclamare uno o due bicchieri d'acqua e poi tornarsene a letto; per poi ripresentarsi mezz'ora dopo a fare un sano caffè per entrambi. Mentre il caffè si autopreparava ho potuto assistere a questo meraviglioso scambio di battute:

Simone, entrando in cucina:- Save, ma ci stai mai fermo di notte?
Saverio:- Se non trovo la temperatura giusta no. Oh, tra l'altro mi sono ritrovato coi pantaloni del pigiama al contrario, ma ieri sera li avevo messi dritti ne sono sicuro.
Ilaria, fingendomi scandalizzata:- Ma cosa avete fatto stanotte????
Simone, iniziando a ridere:- Cosa HA fatto, vorrai dire!
Saverio:- Mi sarò baciato nel sonno
Ilaria:- Baciato e tolto i pantaloni? Non voglio sapere altro!

Dopodichè Simone frega il bagno a Saverio e noi due beviamo il caffè. Dopo poco veniamo raggiunti da DiegoPooh e dalla cuggi, chiacchieriamo qualche minuto e sentiamo suonare il citofono.

Saverio:-Chi sarà?
Diego:- Sarà Simo con le sigarette
Saverio e Ilaria, in coro:- Ma non era in bagno?
Silvia:- Si, ma poi è uscito e ci sono andata io
Saverio:- Ma io stavo aspettando che uscisse lui per andarci!!!!

E giù a ridere come cretini.
Ovviamente non abbiamo pranzato, anche perchè eravamo ancora satolli (di cibo e alcool) dalla notte precedente, ma ci siamo messi lo stesso intorno al tavolo in cucina a sparare cazzate - perchè il termine  chiacchierare non rende bene l'idea - guardando il motoGP e attendendo l'inizio delle partite di calcio.
Il tutto perchè, ho scoperto alle 15, Saverio è un pò interista e aveva promesso di restare calmo e non farsi prendere dall'ansia. Noi che siamo proprio simpatici, allora, abbiamo messo su Rete7Gold deridendolo per le pose ansiose che assumeva mano a mano che i minuti scorrevano. Tra l'altro i commentatori, cronisti, cretini calciofili del programma che seguivamo erano troppo divertenti, soprattutto il cretinocommentatorecronista del Milan che ci ha regalato delle chicche verbali e gestuali irripetibili. Io e la cuggi eravamo letteralmente sdraiate sul tavolo a ridere con le lacrime agli occhi.

Tutte ste righe solamente per provare a sbagliare le concordanze dei tempi verbali e, soprattutto, per dire che mi sono molto molto divertita e che amo molto molto l'accento torinese - o forse amo molto molto i torinesi? Chissà - e che Daria dovrà ospitarmi a giugno, perchè l'ho deciso io.

| .D.a.R.k.A.n.G.e.L. e il suo tè delle 22:50 |
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domenica, aprile 27, 2008

A Paris è finalmente arrivata la prima - anzi siamo passati direttamente all'estate - e devo dire che, tuttosommato, un pò di sole ci voleva. Potrò dire, almeno, di aver visto la mia città da sogno con ogni clima: pioggia, neve, sole, fiorellini primaverili e colorati. Per festeggiare la mia partenza, l'arrivo della primavera e la casa senza genitori di Sandra, ieri pomeriggio sono andata da lei ad Evry a mangiare gauffres casalinghe con nutella e panna montata. O meglio, più che gauffres erano miettes de gauffres, ma il gusto era ottimo lo stesso. In più, visto che le aveva preparate per molta gente e, invece, mi sono presentata solo io erano anche tantissime. Dopo merenda, approfittando della giornata di sole sensazionale, siamo andate a vedere il Chateau di Evry che era appena stato ridipinto: all'esterno brillava un rosa improbabile con finestre bianche e grige,l'interno sfoggiava, invece, muri dipindi di arancione e verde fosforescente. TeriBBileeeee (come direbbe Desirée). Prima di rientrare a Paris mi ha accompagnato in un breve tour per la banlieue a vedere i logement HLM e i giovani che, non avendo niente da fare, passano il tempo a spacciare o a girovagare per il centro commerciale. Mi ha anche dato ottimi spunti per la mia tesi...peccato averla già scritta e archiviata!


Dopo una frugale cena da Starbucks a base di muffin e the caldo (accompagnato da un'aspirina contro il mio infinito rafreddore) mi sono regalata un cinemino con Desirée. Il film prescelto era Penelope, con Christina Ricci e James McAvoy. La mia compare ed io ci siamo ufficialmente innamorate del bel attore, tanto da passare tutto il film a sospirare ad ogni sua apparizione. A parte l'attore, il film è stupendo. E' una specie di favola moderna sospesa tra un film di Tim Burton e Il favoloso mondo di Amèlie. Niente di sensazionale, una trama semplice, ma terribilmente carina. Romantico, ma non melenso. Divertente senza cadere nel volgare, come spesso adesso accade.


Penelope, oltre ad aggiudicarsi un posto tra i miei film recenti preferiti, è stato eletto a mio film-ricordo di questo periodo a Paris. Il tutto a causa di due frasi dei sottotitoli che, probabilmente, in inglese non mi avrebbero fatto lo stesso effetto. La prima è "Tu m'as posé tellement de lapin que je n'ai plus confiance en toi" (o qualcosa del genere) frase che non avrei mai capito con precisione se Julien non mi avesse spiegato settimane fa cosa significasse poser un lapin. La seconda, invece, è "Je m'excuse" che, tra l'altro, sono assolutamente sicura che sia grammaticalmente scorretta. Credo che il resto degli spettatori si stia ancora chiedendo perchè De ed io siamo scoppiate a ridere come pazze proprio in un momento del film non triste, ma sicuramente non comico. Il fatto è che uno dei tormentoni del nostro stage era proprio l'espressione Je m'excuse, espressione preferita dalla nostra tutor che la usava sempre e comunque, fuori da qualsiasi contesto. Quando è apparsa sullo schermo non ce l'abbiamo fatta a trattenerci. E' chiaro che i sottotitoli li ha fatti lei.

| .D.a.R.k.A.n.G.e.L. e il suo tè delle 13:46 |
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venerdì, aprile 25, 2008

.: Sigh sob :.

Dernier jour de stage e sono tristemente tristerrima.

Non solo perchè, nonostante tutto, all'Istituto ci stavo benissimo, ma anche perchè significa che dovrò tornare in Italia e chissà quando rivedrò tutti. Però, chissà, magari il 2009 mi vedrà nuovamente sbarcare in quel di Paris e, magari, per sempre. Che poi dico dico e in un anno cambiano millemila cose e nel 2009 sbarcherò direttamente in Canada, o resterò in Irlanda....o sarò a Genova a guardare la tv sul divano con mia madre...


Tornando allo stage, dei quasi quattro mesi passati in quella gabbia di matti non credo che rimarranno le incazzature, ma piuttosto le risate folli che hanno seguito i momenti di maggior nervosismo, perchè la cosa bella delle persone stupende che facevano lo stage con me era proprio l'ironia con cui sapevano affrontare anche le giornate no.

Ed è così che ripensando all'Istituto CIA non potrò fare a meno di pensare al giorno in cui Angela, la nostra sindacalista, è impazzita in mezzo alle etichette ed ha invocato l'aiuto di Marx al grido di Lavoratori Tiè!

O a tutte le volte in cui Desirée ed io, uscendo dall'Istituto, ci siamo dimenticate di Nicoletta e lei è stata costretta ad inseguirci fino al cancello d'ingresso.

O ancora al messaggio di Sandra, mandato a Desirée, per avvisarla di un ritardo del treno che ci ha fatto capire quanto fosse meno tranquilla di quello che ci era sembrato all'inizio, facendo anche esclamare "Ci piace!"

Ricorderò Daniele, invece, per un mezzo pomeriggio seduti all'accueil a cantare brani di cantautori italiani e Simone non so quanto lo ricorderò perchè, alla fine, l'ho visto davvero poco.

Mirko, Gavina e la loro love story, anche se poi ci sarebbero molti più momenti da ricordare e non solo questa parte, ma alla fine è quella più bella.

Ophelie che si è sorbita tutti i nostri discorsi in italiano senza capirli, ma che si è sorbita anche le mie frasi in finto francese stentato ed è stata così carina da continuare a cercare di farmi parlare affinchè migliorassi un pochino.



E poi l' uomo col cappello e la visione di quasi quattro dvd italiani al giorno; l'omino delle pulizie accusato di rubare qualsiasi cosa;  il guardiano che aveva un nemmeno troppo celato debole per me (e che bell'omino, tra l'altro); Buddha che con vera arte zen riusciva a non lavorare mai; i magnifici pranzi di Nonna G. nell' Ufficio Informazioni; ...AH!... che parla come Torquato Tasso, solo che mille volte più lentamente e non riesci a seguire un suo discorso perchè ti addormenti prima; Elisa di Rivombrosa che ogni tanto riusciva a maltrattarci pure lei; Ascanio Celestini e le gaffes di Desi; Expolangues e l'infinità di pacchi trasportati avanti e indietro; i dvd porno e la musica new age dell'ultimo piano; gli aneddoti degli Addetti e del Vecchio Direttore, tra urla e armadi scambiati per la porta; la serata alla Cinèmatheque e il viaggio in metro precedente (anche se raccontato da Desi resterà nella storia); il pazzo nell'Ufficio Informazioni con me ed Angela; la vecchia pazza che viene ad assistere agli eventi dal 1982 e ogni volta che riesce a fermarti ti racconta tutta la sua vita; i libri rubati in biblioteca, tra cui l'opera omnia di Miller, e salvati da un triste destino in una discarica; Desirée che esclama al telefono "Non ho mai smesso di sentirti", etc etc etc


Ce ne sarebbero di cose da raccontare, ma poi mi metterei sicuramente a piangere, perchè è vero che quel posto era una gabbia di matti, ma tuttosommato mi ci trovavo bene e una volta fatta l'abitudine mi ci sentivo un pò come a casa. E poi ai miei due mentori preferiti, quello che sta tra i topi e quella che sta tra i VIP, mi ci sono davvero affezionata ed è triste lasciarli.


Per terminare, ricordo ai futuri stagiaires che:


Non sarai mai ascoltato, ma la volta che succederà avresti preferito non esserlo.

| .D.a.R.k.A.n.G.e.L. e il suo tè delle 01:55 |
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sabato, marzo 15, 2008

Martedì sera arriva la mia F.U e la cosa non può che riempirmi di gioia (sono anche un pò emozionata, a dire il vero). Tra le varie cose che il suo arrivo impone, c'è sicuramente l'acquisto della carta per impacchettare il suo magnifico regalo di compleanno, perchè consegnarglielo nel sacchetto potrebbe fare alternativo, ma non romantico.

L'Università di Torino ha gentilmente deciso di finanziare il soggiorno parigino di Arancione. Mi spiace solamente non poterla ospitare in casa, ma sono sicura che troveremo un'adeguata soluzione. Ora che ci penso, compreso nell'affitto ho  una meravigliosa cantina, magari le può interessare...

Giovedì sera ho proposto a un ragazzo conosciuto da tipo dieci minuti di sposarmi, sto diventando socievole, è incredibile! Sto anche facendo pseudoamicizia con un ragazzo italofrancese che bazzica molto spesso all'Istituto CIA, quindi la mia socievolezza aumenta sempre di più. In tutto questo, comunque, sono stata molto aiutata dalla penultima stagiaire arrivata da noi, che probabilmente è anche quella con cui ho più cose in comune (infatti diciamo sempre che è stato Amore a prima vista). Una così fan di serie TV, effettivamente, è più unica che rara, in più l'anno prossimo vuole trasferirsi in Irlanda per imparare l'inglese...

Nonostante i miei flirtaggi di giovedì sera sono anche disperatamente single (magari disperata non lo sono, anche perchè suona male dirlo, però single lo rimango). Perchè a Parigi non si trova un essere di sesso maschile decente, single e magari anche appassionato di basket? Eppure ho conosciuto più giovini qui che non nel mio ultimo anno genovese...


Parlando di cose serie e lavorative, ultimamente mi sono occupata di attività più interessanti del rispondere alle letterine dell'ufficio informazioni. Avendomi, infatti, preso in simpatia la segretaria della Direttrice (in realtà tale segretaria dice che è stata proprio la Direttrice a volermi, ah il mio ego ne gioisce) mi sono stati affidati lavoretti di quasi responsabilità, tipo scrivere discorsi, testi per brochure, organizzare cataloghi per manifestazioni, conoscere Fanny Ardant e fare una foto con lei (no, questo non è un incarico, ma parte del piacere di lavorare alla CIA) che ho simpaticamente diviso, con nonchalance, con la mia amorosa colloga di cui un poco sopra. Che non si dica, in seguito, che sono un'arrivista crudele e senza scrupoli solo perchè, zitta zitta, arriverò a dirigere l'Istituto...ah la modestia e la non esagerazione.

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giovedì, marzo 06, 2008

Settimana di grandi cambiamenti alla CIA.

Intanto Mirko se n'è andato e non ritorna più e la metro delle 9.30 senza lui....no, questa era una canzone della Pausini, più o meno.

Dicevo, Mirko è tornato in Italia con dispiacere un pò di tutti - soprattutto di Gavaina - ma al posto suo abbiamo gadagnato, tra una cosa e l'altra, quattro nuovi/e stagiaires: Nicoletta, di cui forse avevo già parlato, Desirée, Simone e  Sandra. O meglio, Sandra arriva lunedì, ma già la conto.

In totale, quindi, siamo  sette stagisti con praticamente nulla da fare. Davvero divertente. Cioè, divertente tantissimo, perchè è più il tempo che passiamo a sparare cazzate che a lavorare. In più ci si è aggiunta anche la segretaria della direttrice e, un pò, anche il bibliotecario quindi l'ultima settimana l'abbiamo passata a piangere dalle risate.


Tanto per dire, oggi Angela telefona in un ufficio a caso convinta di telefonare a me. Risponde, invece, Desirée e il dialogo, a quando mi hanno raccontato è stato:

A: Hey

D: Dimmi Ilaria

A: Ma non sei te, Ilaria?

Ma benissimoooooooo, sono sempre nei loro pensieri, che tenere!


A fine giornata, mentre bevevamo un pò di Porto nell'ufficio della nostra Responsabile, Desirée chiede:

D: La Direttrice viene da Napoli?

I: Non tutti i giorni...

Attimo di silenzio, poi tutti morti dal ridere.

Si, sono davvero simpatica, lo so, non c'è bisogno che me lo ricordiate.


 

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sabato, marzo 01, 2008

Ieri sera, dopo il lavoro, sono andata a cena con Gavina, Mirko e due suoi amici, un ragazzo di Bologna e una ragazza tedesca, che non parlano il francese.

Dopo varie ed eventuali peripezie riusciamo a  sederci al tavolo di un Hippopotamus, una catena francese anche discretamente rinomata, a quanto ho sentito dire.

Sfogliamo e risfogliamo il menù e cerchiamo di tradurlo in italoinglese perchè, tra una cosa e l'altra, i piatti sono descritti solamente in francese e, si che ci sono le foto, ma un turista come fa a capire? 

Ricordo sempre che io e l'inglese ci odiamo - e infatti ieri non ho spiccicato nemmeno mezza parola e la tipa avrà pensato che sono deficente - ma mi metto un pò anche dalla parte del resto del mondo e non solamente da quella mia e dei francesi - che in questo la pensiamo uguale -

Insomma, ridendo e scherzando alla fine sbotto : Il menù potrebbero scriverlo anche in inglese, nemmeno fossimo nell'ultimo dei bistrot!!!!!

Facendo morire dal ridere Mirko e Gavina perchè l'ultimo dei bistrot gli fa troppo ricordare il linguaggio da romanzo ottocentesco.

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giovedì, febbraio 28, 2008

Presi da somma noia e grande voglia di sdrammatizzare le tragicomiche vicende quotidiane abbiamo aperto un blog sulla vita all'Istituto CIA.

Lo si trova qua: UBI MAIOR

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domenica, febbraio 24, 2008

Ieri sera il programma prevedeva puntatina al Buddha Bar con Mirko, Gavina, la mia coinquilina, Chiara, Emanuela, un'altra ragazza di cui non ricordo il nome e José, un ragazzo spagnolo, così almeno si poteva parlare un pò di spagnolo e non ricadere nel solito e familiare italiano.
All'entrata del Buddha Bar, però, ci hanno lasciato fuori perchè José aveva le scarpe da ginnastica e, evidentemente, non andava bene - o era una scusa come un'altra per non farci entrare perchè eravamo in troppi -
Si è dovuto, così, fare un veloce cambio di programma e la coinqui ha deciso per LeParisParis, un locale branché in cui era già da un pò che mi voleva portare.
Arrivati davanti all'ingresso Mirko usa la sua miglior arte oratoria per farci entrare - per me si poteva andare da un'altra parte, troppo sbattimento, ma almeno la coinqui per una volta era contenta - e ci riesce. Otteniamo così un "tornate tra venti minuti che adesso la serata non è ancora iniziata". Nel dubbio che ce l'avessero detto per liberarsi di noi siamo rimasti piantati lì davanti - che non credo essere molto branché come comportamento - finchè non hanno aperto e ci hanno fatto entrare praticamente per primi.
L'ingresso, effettivamente, non era malaccio. La musica, però, era decisamente troppo alta nonchè francese ed orrenda. Ci siamo sistemati su alcuni divanetti, sistemati in modo che parlare diventasse davvero difficile, e abbiamo bevuto un costosissimo cocktail aspettando che qualcuno di meno branché di noi aprisse le danze.
Dopo non moltissimo tempo José, Mirko e Gavina ci hanno abbandonati - per altro devo avvisare José che mi è rimasta la sua sciarpa nella borsa - e siamo rimaste solo donne a volteggiare poco convinte nella pista da ballo, scansando francesi che si espandevano e camerieri che dovevano passare ad ogni costo accanto a noi.
Ad un certo punto abbiamo anche pseudo socializzato con un francese nemmeno troppo male, ma i francesi sono veramente l'anti del marpionaggio e il nostro intento, farci offrire una coppa di champagne da un ricco e branché francese, non è riuscito,
Così, storidte dalla musica alle 3.00 siamo uscite e ce ne siamo tornate quatte quatte a casa, risparmiando pure i soldi del taxi perchè il Noctilien arriva giusto giusto sotto casa nostra e ne passava uno in quel momento.

| .D.a.R.k.A.n.G.e.L. e il suo tè delle 12:05 |
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sabato, febbraio 02, 2008

In un certo senso sto vivendo il tipico Erasmus che, per vari motivi, quando ero a Lyon avevo vissuto diversamente.
Giovedì sera seratina relax a casa di Mirko con Chiara e, successivamente, Daniele.  In realtà il programma originale era differente, ma siamo stati un pò paccati da tutti così non c'è restato altro da fare che guardare L'appartamento spagnolo comodamente sdraiati sul letto-divano.
Che poi, a dire il vero, il film io l'avevo anche già visto, a Lyon, ma come Etere potrebbe confermare non ero in codizioni di seguirlo molto, quindi l'altra sera è stato come se lo vedessi per la prima volta.
Inoltre, come direbbe Arancione, sono un'ospite proprio simpatica visto che, oltre ad autoinvitarmi a dormire li un pò a caso, mi faccio anche preparare la cena, prestare roba a caso e tra un pò mi farò dare le chiavi di casa (ora esagero, ma comunque se andiamo avanti così...)

Tutto questo, in realtà, per anticipare le cose davvero seriose del post in oggetto; nel senso che c'è un motivo per cui ultimamente mi ritrovo sempre lì - eh no, non è perchè ci abitano bei ragazzi...che potrebbe essere una buona ragione, ora che ci penso - e tale motivo sarebbe, ne parlavo ieri sera con Gavina, che la loro è una casa-casa, in cui si respira aria di casa vera, un pò all'appartamento spagnolo del film, in cui c'è sempre gente che entra e che esce, che dorme o che mangia. Un posto in cui rilassarsi, ma anche divertirsi, con persone davvero staordinarie, con cui mi sento a mio agio - e non parlo solamente dei due effettivi inquilini, ma di tutti quelli che gli gravitano attorno - e, come si sa, per me non è così facile trovarmi a mio agio con persone estranee o conosciute da poco.

Finita la parte seriosa ed introspettiva, o quasi, del post, torniamo alla serata di ieri sera che ha visto me, Chiara, Mirko e Gavina cenare nella casa un pò di tutti (no, ma sarà anche contento di sapere che la chiamo così casa sua) subito dopo essere usciti dal lavoro, tanto perchè mai dovrei tornare a casa, ogni tanto?
Quindi, cena con pasta alla carbonara e caprese - tutto by Mirko, ovviamente - veloce lavaggio e truccaggio e raggiungimento della casa di Daniele, dove avevamo appuntamento con lui, William, Jonas, Silvia e un cinese di cui non ho ancora capito il nome, per poi andare tutti insieme alla festa di compleanno di Renato.
Festa organizzata in un locale a noi sconosciuto e che ci ha costretto a girare per tipo un'ora e mezza esposti al freddo, al gelo e alla stanchezza.
Alla fine il locale l'abbiamo trovato, ci siamo fatti perquisire all'ingresso, siamo usciti perchè poco convinti, siamo rientrati e siamo rimasti li a ballare fino alle 6.00 del mattino.
La musica era ssolutamente meglio di quella dell'altra volta, così sono riuscita a farmi trasportare in balli sexy e struscianti con Daniele, che continuava a ripetermi "Non saltare, cammina coi piedi a terra e ancheggia". Mi stavo rotolando moltissimo dalle risate, ma si sa che la sottoscritta non possiede molto il senso del ritmo. Sono riuscita anche a ballare su un cubo improvvisato da Jonas, utilizzando un simil pouf quadrato e, addirittura, con Chiara e William abbiamo ballato inginocchiati a terra.
La cosa grave è che non ero nemmeno ubriaca, perchè avevo bevuto solamente una caipirinha e non é che l'effetto alcolico sia durato tutta la notte.

Ovviamente aspetto ancora che tutta questa mia verve sociale scompaia restituendo la illa asociale e chiusa in casa, ma finché vogia ed energie resistono perchè farsi mancare qualcosa...

 

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domenica, gennaio 27, 2008

.: La boite :.

La mia vita sociale, incredibilmente, continua.
Ieri sera, dopo il lavoro, sono stata convinta ad uscire con Gavina, Mirko, Daniele ed altra gente a me sconosciuta, come è bene che sia quando si è giovani e si vive all'estero.
Ho un pò traumatizzato la Val perchè mi sono preparata davanti a lei in webcam e non è abituata a vedermi uscire in fretta e furia, anzi semmai il contrario! Però almeno l'ho sentita e mi ha fatto un piacere immenso.

Tornando alla serata di ieri.
Appuntamento in metro con Gavina, veniamo recuperate (o recuperiamo, dipende dai punti di vista) gli altri e andiamo a casa di Daniele a parlare del più e del meno (di politica, tipo.....)
Dopo ore ed ore ed ore usciamo in direzione Pigalle dove altra gente ci aspettava a La Loco, altrimenti detta una discoteca.
Ora si sa che io e la discoteca non andiamo proprio d'amore e d'accordo, anzi, ci odiamo abbastanza, ma ero in compagnia, mi stavo divertendo, la Bimbua E. per mail mi aveva detto di andarci almeno una volta, etc...etc....
Ho un pò perso il filo del discorso, sono troppo stanca stasera......
In definitiva, siamo entrati, abbiamo pagato per una consumazione non alcolica (anche perchè non è che la consumazione alcolica fosse chissà cosa, come potrebbe dimostrare Mirko) e mi sono messa a ballare.
La prima ora, come minimo, devo aver avuto una faccia scazzosissima perchè proprio la musica era terribile e io non ce la potevo fare a sopportarla, ho dovuto aspettare di abituarmici - che poi è una parola grossa -   per riuscire a divertirmi, dopodichè è andato tutto bene. Non bene da dire che mi sia piaciuto, sia chiaro...resto una donna metal io.
In più, tutta sta gente che non conosci che ti sfiora e ti si struscia addosso non è che mi faccia sentire a mio agio, sono troppo sociopatica, sociofobica, psicopatica tendenzialmente. Magari prima o poi ci farò l'abitudine.
Siamo usciti di lì alle 4.30 e con Gavina siamo andate a dormire da Mirko che, molto gentilmente, ci ha offerto il suo letto - povero -  e si è sistemato per terra.
Facendola breve: sveglia alle 14.00, pasta preparata da Mirko, fuga verso Les Halles dove avevo appuntamento con Gavina (che era andata via la mattina presto perchè aveva da fare ), acquisto di un nuovo paio di jeans da Camaieu, belli larghi come piacciono a me e che, finalmente stanno tornando di moda.

All'ora di cena veniamo raggiunte da Mirko e, dopo vari giri in tondo e a vuoto, ci vediamo con altra gente per andare a mangiare sushi.
Ora è bene sapere che a Mirko e a me non è che il sushi proprio piaccia, ma abbiamo accompagnato gli altri convinti, almeno in parte, che oltre al sushi ci fosse roba tipo noodles o tempura che, in qualche modo, avrebbe potuto sfamarci. Cosa che, invece, non è successa.
Abbiamo provato a mangiare i sushi, ma onestamente non mi ha nuovamente convinto. E' stata l'ultima chance che gli ho dato per conquistarmi, oramai dirò che per questioni ideologiche non vado a mangiare sushi come non entro nemmeno morta nei Mac (in realtà sostenevo che non sarei entrata nemmeno morta in una discoteca....come sono deboli le mie ideologie!). Se proprio proprio qualcuno dovesse insistere potrò sempre sostenere che il sushi mi fa schifo, che è anche vero.

Sono talmente stanca che credo di aver scritto malissimo questo post,  ma non ho voglia di rileggerlo; il che, per un'aspirante comunicatrice, non è proprio il massimo.
Da che sono qui, comunque, mi sta un pò tornando la voglia di studiare. O meglio, la voglia non troppa, ma vorrei davvero riuscire a trovare un dannato campo in cui specializzarmi e se non proprio la specialistica, magari un master...da qualche parte nel mondo.
Il problema continuano a rimandere i soldi. Dovrei intaccare il fondo per il mio futuro, in questo caso, non posso dipendere dai miei cosi tanto.
Che casino. Continuerò a lasciar passare il tempo alla ricerca di una soluzione che, tanto, la vita continua a lavorare per me, come mi ha detto un pò di tempo fa Fantasy.

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giovedì, gennaio 24, 2008

La socializzazione parigina continua.
Mercoledi, a pranzo, ho avuto modo di conoscere altri due ragazzi italiani (il fatto di essere in Francia é un dettaglio ininfluente) che, probabilmente, non vedro' mai più. Ma sono bei momenti.
Con gli altri stagiaire tutto bene, a parte che Mirko, oramai, comincerà a soffrire di crisi dèidentità perché, prima, é stato chiamato CIRIO - e già qui - poi, da Starbucks, il commesso l'ha chiamato PEDRO. Cioé, più che chiamato l'ha scritto sul bicchiere, dopo che Mirko aveva ripetuto due volte il proprio nome.
Abbiamo riso per due ore e credo gliela meneremo a vita.

A marzo arriveranno due nuovi stagiaires, un ragazzo e una ragazza, a sostituire Mirko e Daniele (che in realtà ci ha abbandonato già questa settimana)che stanno finendo il loro periodo da stagisti in questa meravigliosa struttura.

Ultimamente abbiamo molti lavori di concetto, come picchiare le fotocopiatrici; lanciare le stampanti che non funzionano e tentare di rispondere alle lettere dei bambini -che sarebbe anche divertente - con mezzi tecnologici dell'anteguerra, mentre i capi supremi se la grattano e si lamentano che lavorano troppo -come é giusto che sia in ogni ufficio.

Cio 'nonostante noi ci divertiamo e, anzi, andiamo a cena fuori insieme, discutiamo ardentemente di politica italiana (e un po' estera), installiamo messenger sul nostro pc e tentiamo di sopravvivere uniti a questa esperienza.
Stasera superconferenza seriosa a cui dovro' assistere in qualità di guardarobiera e venditrice di libri. Emozionante.

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martedì, gennaio 15, 2008

Finalmente riesco a trovare un pò di tempo per scrivere qui.
Sono arrivata mercoledì scorso e già mi sono ambientata.
Ho avuto modo di fare qualche giretto turistico (sotto la pioggia) e cercare disperatamente la tomba di Durkheim, che alla fine non ho trovato, e quella di Baudelaire, che invece ho trovato. Emozione emozionissima.

Ieri ho iniziato anche lo stage. In tutto, al momento, siamo cinque stagiaires: due ragazzi e tre ragazze. Simpaticissimi, davvero, ci sbattiamo un sacco, ma ci facciamo anche mille risate. Ieri sera, inoltre, prima uscita notturna seriosa (ero già uscita domenica, per andare a cena da un'amica della mia coloc) proprio con loro e una ragazza francese. S'è finito a parlare di politica (in italiano), ma d'altronde sono tutti laureati o laureandi in Scienze Politiche, toccherà pure a me trovare qualcosa da dire.
Ritorno notturno per l' una, tra mètro, taxi e gente di colore che conduce loschi traffici nei taxi mentre io ne aspetto uno al freddo e al gelo, ma anche questa è Paris.

La casa è molto da dipendente C.I.A.; per entrare, infatti, devo prima inserire un codice sefreto, entrare in un atrio, aprire una porta con una chiave particolare, attraversare un salone, aprire un'altra porta, passare per un cortile interno, aprire un altro portone, salire le scale e finalmente ci sono.
Il palazzo dove lavoro, se possibile, è ancora più CIA perchè è suddiviso in quattro parti. Nella principale si accede con un badge magnetico posseduto solo dia grandi capi, poi c'è la biblioteca con l'ufficio degli stagiaires a cui noi accediamo tramite scale segrete che ci portano nei sotterranei. Sotterranei in cui scopro sempre nuove porte.
Poi c'è il piano terra con la direttrice e i vari saloni che, essendo saloni d'epoca, hanno mille porticine nascoste per noi agenti segreti e ignote al pubblico. Infine, oggi, ho scoperto una nuova base segreta a cui si accede richiedendo una chiave particolare alla segretaria, poi si prende un ascensorino traballante, si salgono delle scale pericolanti e, finalmente, si è in questo sottotetto arredato dalle più sofisticate tecniche di spionaggio (ok, sto ufficialmente impazzendo, ma è troppo divertente quindi scusatemi).

Per ora è tutto perchè sono leggermente di fretta. Appena avrò tempo aggiornerò meglio e risponderò alle numerose mail che ho ricevuto.

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giovedì, gennaio 03, 2008

.: Di ritorno :.

Tornata ieri sera da quel di Bardo - e dire Bardo fa più féscion - letteralmente stanca, assonnata, stravolta e con un probabile principio di influenza.
Divertita e alcolizzata tanterrimo, ma non divertita perchè alcolizzata. Le due cose si compensavano, ma mi sarei divertita anche senza l'alcool, sia chiaro.
Conosciuto nuova gente e quasi socializzato, che per me vuol dire tanto.
Sopportato musica - anzi rumore - insopportabile, nella fattispecie Gigi d'Agostino e forse qui un pò l'alcool ha aiutato.
Giocato e perso - due volte - a Futurisiko, ma la seconda ho impiegato più tempo a perdere quindi se avessi giocato una terza volta li avrei annientati. Si, come no...
Bevuto Tequila per la prima volta e scoperto che mi piace un sacco...e qui non c'erano dubbi.
Guardato una bimbetta rotolarsi nella neve e desiderato di farlo anche io, ma poi mi sono vergognata e ci sono saltata dentro solo per un attimo.
Guardato un sacco di film già visti e adorato Smoking Aces, ma anche un pò Evolution.
Coccolato Diesel ininterrottamente, dormito con lei, fatto le fusa con lei, parlato con lei anche se è sorda.
Riso, riso, riso e ancora riso, soprattutto quando con la cuggy e l'orsetto  abbiamo creato la  storia del Monastero, ma questa è una lunghissima storia.

Da ripetere assolutamente.

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sabato, dicembre 29, 2007

Tra un paio d'ore si parte per Bardonecchia dove ci attende l'allegro Gruppo Vacanze Piemone.
Sarò di ritorno il primo gennaio o, al più tardi, il due quindi ne approfitto per fare gli auguri adesso.



BUON ANNO



Solitamente non faccio bilanci, ma il 2007 è stato un anno positivo e di svolta per moltissimi aspetti:
- ho ottenuto la qualifica di Tecnico di Marketing
- mi sono laureata
- ho fatto il mio primo stage retribuito
- ho visto la Fortitudo giocare in casa
- mi sono ubriacata per la prima (e ultima) volta da stare male
- sono stata in Irlanda
- ho lavorato come grafica (e sono stata pagata)
- sono andata a stare a Torino per uno stage (anche se molto breve)
- ho vinto il concorso per Parigi

Tra motivazioni futili e meno futili è stato davvero un bellissimo periodo, nonostante le piccole ed inevitabili crisi. Il 2008 inizierà con la mia partenza per Parigi e questo, già da solo, lo rende magico.

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venerdì, dicembre 21, 2007

Titolo a caso perchè oggi son davvero poco ispirata.
Si avvicina Natale - considerando che io ancor anon ho realizzato che è così vicino andiamo davvero bene - e la mia adorabile F.U. è scesa in quel di Genova per salutarci tutti. Questa volta alloggia da Refiosa perchè così ci gira un pò tutte. Ok, detto così suona malissimo, ma sono sicura si capisca lo stesso cosa intendo.

Mercoledì ci siamo ritrovati tutti - Aran, Val, Refiosa ed io - a casa di Pulker e Cha, dove ho imparato a giocare a a Macchiavelli e dove abbiamo insegnato a Pulker a giocare ad Uno.
Io e Aran ci siamo scambiae i nostri meravigliosissimi regali per il divertimento di tutti i presenti, visto che ci siamo regalate la stessa cosa e l'abbiamo capito senza nemmeno aprire i regali. Cioè, io poi l'ho aperto perchè ci serviva per passare la serata, ma comunque....
Dopo una veloce cena a base di pizza, abbandonat da Chà che doveva andare ad allenamento, noi restanti ci siamo messi a gocare a Cluedo.
In questo Refiosa ha dimostrato un culo pazzesco, vincendo la prima partita assolutamente a caso mentre Pulker, Aran ed io eravamo tutti concentrati a ragionare e fare tattiche.
La seconda partita l'ho vinta io, battendo sul tempo tutti gli altri, la terza nuovamente Refiosa? Non mi ricordo più, a dire il vero.
Il regalo della mia Fidanzata Ufficiale è stupendoso, una bellissima sciarpa lanosa rosa e bianca per il freddo pinguino di Parigi. Freddo pinguino non a caso, visto che il biglietto era un lollosissimo pinguino ubriaco che cantava. Chissà cos'avrà mai voluto sotttintendere.

Ieri sera, invece, Bowling alla Fiumara con Refiosa - grande organizzatrice di eventi - la Val, la Kya - riapparsa dalle nebbie della specialistica - e l'infiltrato Raffaele - invitato gentilmente da me perchè erano millenni che non lo vedevo - .
Anche qui Refiosa ha dimostrato il suo ottimo culo vincendo entrambe le partite con più di 100 punti e schernendosi dicendo che era tipo dalle medie che non giocava. Almeno stai zitta, così poi non ti prendiamo a palle da bowling in testa!!!!! (scherzo, ovviamente)
Io, però, sono assolutamente quella con più stile, grazie alla gambetta svolazzante.
Raffaele, invece, non lo sapremo mai perchè ha le ginocchia a puttane quindi è rimasto simpaticamente lì seduto a guardarci.
Dopo le due simpatiche partitine ci siamo spostati nell'unico pub rimanente alla Fiumara, il Texano, dove la nostra bevutina è stata allietata da quelli che facevano karaoke. Decisamente troppe risate!

Stasera, infine, se i programmi si mantengono quali dovrebbero essere, cinema con Refiosa e la Val e domani pomeriggio, per finire in bellezza, gitarella ad Ovada dal Nickyno che è tanto che non lo vedo e devo consegnarli il regalo di compleanno e quello nataloso.

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giovedì, dicembre 13, 2007

1. Ci sono quattro uomini e una donna che vanno nella stessa direzione. A un certo punto inizia a piovere e i quattro uomini si mettono a correre sotto la pioggia. Arrivano a destinazione bagnati fradici, mentre la donna arriva contemporaneamente e asciutta.
Di che colore sono i pantaloni dei quattro uomini?

2. Padre e figlio, mentre sono in macchina, hanno un incidente. Il figlio è grave e viene portato d'urgenza all'ospedale. In sala operatorio il chirurgo esclama: "Non posso operarlo perchè è mio figlio!".
Chi è?

3. Una spia vuole entrare in un castello, ma c'è una parola d'ordine per poter entrare così si nasconde, aspetta passa uno la guardia dise 8 e lui 4, apre ed entra, passa un altro la guardia 6 lui 3 ed entra, un altro la guardia 10 lui 5 ed entra, la spia pensa di aver capito si presenta davanti alla porta la guardia dice 14 lui risponde 7 la guardia apre e gli spara, perchè?

4. Tutte le mattine un impiegato si reca al lavoro nel suo ufficio al 48° piano di un grattacielo. E, tutte le mattine, entra in ascensore, schiaccia il tasto del 20° piano, esce, raggiunge le scale e sale gli altri 28 piani a piedi. La sera, finito di lavorare, rientra in ascensore, schiaccia il tasto del piano terra, esce dall’ascensore e se ne va a casa. Perché? Perché si fa quei 28 piani a piedi i salita?

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lunedì, dicembre 10, 2007


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